Stefanno Benni

Stefanno Benni

Biografia Lupo Benni

Non esiste una biografia del lupo Benni perché da trent’anni, tutte le volte che gliela chiedono, il lupo la cambia, dicendo un sacco di balle, o quasi-balle. Poiché nessuno ha mai controllato, Benni si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse.
Eccone una che è quasi vera.
Benni nasce nel 1947 a Bologna ma la sua infanzia è sulle montagne dell’Appennino, dove fa le prime scoperte letterarie, erotiche e politiche.
Il soprannome Lupo nasce qui, per la sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani.
Gioca a pallone ma la sua carriera è interrotta da un infortunio.
Lavora come abusivo in alcuni giornali, poi Fruttero e Lucentini lo scoprono sulla rivista il Mago. Donato Barbone lo chiama alla Mondadori, (che allora non era di Silvio)
Fa il militare nei Lupi di Toscana (che destino!) e tra una guardia e un picchetto, scrive Bar Sport.
Con i primi soldi viaggia come un pazzo .
Grazie a due grandi amici,Valerio Occhetto e Grazia Cherchi, si convince di poter diventare uno scrittore. Scrive Terra e Comici Spaventati Guerrieri.
A quarant’anni ha un figlio, a quarantacinque ritorna sul palcoscenico spinto dal jazzista Paolo Damiani.
Ha girato un film Musica per Vecchi Animali, con Dario Fo, che non ha avuto alcun successo, ma durante il quale ha imparato un sacco di cose, grazie agli indimenticabili Umberto Angelucci e Pasqualino De Santis.
Ha scritto più di venti libri. Il suo preferito è Blues in sedici. L’ultimo Teatro 3.
Ha lavorato in teatro soprattutto con l’amica Angela Finocchiaro, Lucia Poli, l’Archivolto, con Paolo Rossi, Dario Fo e Franca Rame, Antonio Catania, Fabio De Luigi, Anita Caprioli e musicisti come Danilo Rea, Paolo Fresu, Umberto Petrin, Danilo Rossi, Gianluigi Trovesi e tanti altri.
Come lettore-attore ha portato in scena testi di Nabokov, Gadda, Landolfi, Pazienza, Eliot e Pennac.
Con Altan e Perotti ha creato il Museo delle Creature Immaginarie, a sostegno dell’Amref.
Ha fondato con Alessandro Castellari e Libero Mancuso un delirante seminario sull’immaginazione. Ha fatto nascere il leggendario progetto di solidarietà sociale Gruppo Lupo, attivo da vent’anni.
Ha praticato per tredici anni arti marziali e ha inventato lo stile del coniglio codardo.
É tradotto in molte lingue e ha raggiunto anche il mercato cinese.
Misura uno e ottanta per settantasette chili.
É momentaneamente vivo e in buona salute.

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