Organizzatori

Le Belle Città

“Costruire significa collaborare con la Terra, imprimere il segno dell’uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre. Costruire un porto significa fecondare la bellezza d’un Golfo. Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Le mie città nascono da incontri”.
Marguerite Yourcenar : Memorie di Adriano
La città è un organismo vivente. Le Persone e gli animali, le piante, l’architettura, sono i suoi abitanti. La città è una comunità viva: i diritti e i doveri costituiscono il patto di cittadinanza. La legalità e l’etica della responsabilità scandiscono i valori dello stare insieme. La città è la più antica costruzione degli uomini. La città è l’insieme delle sue attività produttive, amministrative e di servizio. La città è il mare. Il mare è la città. La città è luogo di straordinarie opportunità che favoriscono l’inclusione sociale, il benessere culturale e la crescita individuale. La città è luogo di profonde ingiustizie che determinano esclusione ed indigenza. La città è un insieme di tracce, “un immenso deposito di segni lasciati dalle generazioni che si sono succedute nel corso della storia” (Bernardo Secchi in Prima lezione di urbanistica). La città è la più grande risorsa di cui disponiamo. La città è la principale materia prima da cui plasmare il futuro della comunità. La città è una risorsa limitata ed è un bene prezioso. La città è quel che noi siamo!
Le belle città è un’associazione volontaria di promozione sociale, azioni positive, coerenze operose, buone pratiche. Il nostro impegno è indirizzato al bisogno di qualità urbana e al desiderio di qualità socioculturale. Le relazioni umane e la cittadinanza, costituiscono i punti di riferimento del nostro operare. Siamo emporio di rigenerazione culturale, fucina di partecipazione alla vita pubblica, incubatore di idee progettuali, veliero di cittadinanza attiva, enzima di Rinascimento morale. Terra di confine. Stile che “s’ammisc”. Mescolanza. Meticciato. Mediterraneo. Vogliamo sconfiggere l’incuria, l’inciviltà, il degrado, l’abbandono, l’abusivismo. Vogliamo piantare e far germogliare il seme della cura, della tutela, della valorizzazione e della partecipazione.

Actionaid Taranto

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…queste sono le parole di una famosa canzone di Gino Paoli. Eppure tutto è cominciato così…certo non abbiamo la presunzione di cambiare il mondo, ma non è forse vero che il mondo cambia a partire da piccoli gesti quotidiani? Sappiate che per chi ci crede è così. L’avventura chiamata gruppo locale action aid Taranto è partita proprio dalla consapevolezza di voler cambiare. E per cambiare serve determinazione. Un gruppo di ragazzi che mette insieme tante competenze e che, ispirate ai temi più cari alla direzione generale, tenta di sensibilizzare la cittadinanza tarantina quali, a titolo esemplificativo, la lotta alle discriminazioni di genere, il diritto al cibo e al contrasto delle forme di povertà. Noi ci mettiamo la faccia, noi ci mettiamo il cuore, noi siamo il gruppo locale actionaid di Taranto.

Lega Navale

La Lega Navale è la più antica e prestigiosa Istituzione del mare. La nostra storia accompagna da 116 anni la vita sociale, la crescita culturale e lo sviluppo economico della città dei due mari. La principale finalità è quella di essere propulsore di qualità della vita, spazio aperto per la cultura, la valorizzazione ed il rispetto della risorsa mare. E’ luogo di dibattito e confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile dell’economia del mare e della blue economy. La Lega navale di Taranto è sede aperta alla città; spazio di cittadinanza attiva; molo di attracco, scambio, incontro, socializzazione, per le persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali. La Lega navale ha “allevato” intere generazioni di ragazzi e giovani alla cultura sportiva e al rispetto del mare e delle sue regole. Siamo in rete con le associazioni del territorio, con le Istituzioni del mare, ed abbiamo ospitato centinaia di eventi quali: presentazione di libri, concerti, spettacoli, convegni, workshop, giornate di studio per la cura e la tutela del mare in collaborazione con le istituzioni locali e con le scuole di ogni ordine e grado. La Lega navale di Taranto è specchio d’acqua per regate d’altura. Continua ad ospitare squadre di vela, polo-canoa, di voga e FlyBoard, provenienti da tutta l’Italia, per le numerose manifestazioni e gare sportive promosse lungo tutto l’arco dell’anno. La Lega Navale di Taranto dispone di un’amplia struttura adagiata su mar grande composta da: un salone di ampie proporzioni capace di ospitare all’incirca quattrocento persone, munito di tavoli, sedie, divani, poltrone; sala bar; officina rimessaggio; piazzale esterno con struttura pensilina dotata dei confort; barche a vela e barche a motore; imbarcazioni per la voga, canoe e attrezzature per le attività sportive su acqua. La Lega navale di Taranto è protagonista della cultura del mare, del suo rispetto e della sua valorizzazione. Taranto è il mare. Il mare è Taranto. La Lega navale è Taranto.

Vittorino da Feltre

Il “Vittorino da Feltre” diventa scuola autonoma nell’anno scolastico 1962/63 come secondo Istituto Magistrale di Taranto, seguendo l’espansione urbana sud-orientale e con l’intento di soddisfare la richiesta delle famiglie residenti sia in tale versante cittadino, sia nei comuni orientali del territorio provinciale. Istituito per preparare i futuri insegnanti elementari, parte con un percorso quadriennale in cui tutte le discipline umanistiche, scientifiche e tecnico-pratiche hanno uguale rilevanza e contribuiscono alla completa formazione dei maestri del domani. Negli anni ‘80, a oltre mezzo secolo dalla “riforma Gentile”, per rispondere alle esigenze di cambiamento per un percorso didattico che risulta sempre meno rispondente alle nuove istanze socio-culturali, grazie a un gruppo di lavoro costituito da docenti operanti in quegli anni nell’Istituto, si dà vita a un progetto di scuola più adatto all’era moderna: così nell’a.s. 1986/87 nascono due percorsi didattici di maxi-sperimentazione, gli indirizzi pedagogico- linguistico e socio-pedagogico che per oltre un decennio affiancheranno i corsi tradizionali. Nell’a.s. 1994/95 il Ministero stabilisce di convertire le maxi-sperimentazioni in indirizzi sperimentali simili a quelli operanti sull’intero territorio nazionale e in tale occasione il Collegio dei Docenti si esprime a favore del percorso socio-psico-pedagogico C.M. 27, che sarà attivato l’anno successivo e rimarrà in vigore per un intero quinquennio. Le innovazioni proseguono negli anni successivi e nell’a.s. 1997/98 il Ministero sopprime il tradizionale indirizzo Magistrale, ormai desueto e inadeguato a fornire una preparazione globale agli insegnanti elementari che dovranno obbligatoriamente formarsi in corsi di studio universitari. In luogo del tradizionale indirizzo quadriennale, ne viene attivato uno quinquennale denominato Liceo delle Scienze Sociali, più snello e maggiormente rispondente alle nuove esigenze della società in rapida evoluzione. Alla definizione dei percorsi formativi attualmente in vigore si giunge nell’a.s. 1999/2000 con la sostituzione della C.M. 27 in Liceo della Formazione che, come nel Liceo delle Scienze Sociali, adotta un quadro orario di 30 ore settimanali, che lascia gli studenti più liberi di conciliare gli impegni scolastici con le sollecitazioni formative dell’extra-scuola. Nell’ a.s. 2010/2011 è entrata in vigore la Riforma dei Licei – D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010 – che individua 6 tipi di indirizzi liceali, fra questi il Liceo delle Scienze Umane che prevede anche l’opzione economico-sociale. Attualmente il bacino d’utenza del Liceo continua a coincidere prevalentemente con il versante orientale del territorio provinciale (fino ai Comuni di Avetrana e Maruggio) e i giovani studenti appartengono essenzialmente a famiglie del ceto medio. Le loro aspettative sono quelle di:

  • pervenire a una formazione di qualità in vista dell’accesso al mondo del lavoro o agli studi universitari;
  • essere orientati nelle scelte future e nel loro progetto di vita.